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Le erbe aromatiche

timoProvo una grande soddisfazione nel coltivare le erbe aromatiche.

Come da tradizione, nell’orto di montagna non può mancare l’erba cipollina, che utilizzo a crudo nelle minestre e nelle insalate, oppure la unisco nell’impasto dei canederli.

Coltivo la salvia (che riesco a salvare dal freddo dell’inverno sotto uno strato di foglie), il rosmarino, il crescione, il basilico, la maggiorana, la melissa, il prezzemolo, la menta, la camomilla. Il timo cresce spontaneamente in mezzo al prato (vedi foto). L’ortica cresce vicino ad una grande peonia e all’erba cipollina; ne utilizzo le foglie per cucinare il risotto e poi, in autunno, taglio i gambi e li distribuisco sulla terra dell’orto perché fornisca sostanze nutritive.

Ognuna di esse emana piacevoli profumi, sono utili in cucina per arricchire le pietanze e possiede proprietà benefiche per il nostro organismo.

Quando entro nell’orto con la mia nipotina, mi piace raccogliere una foglia di queste piantine, romperla perché ne emani il profumo e chiederle se ne riconosce il nome. Questo gioco è un buon inizio per amare e apprezzare le piante!

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L’orto biologico in pratica

Di solito devo aspettare la fine aprile – i primi di maggio per lavorare materialmente il terreno, pertanto questo è il momento giusto per incominiare a riordinare le idee.

copertina darioSul mio diario disegno la planimetria dell’orto e suddivido gli spazi nel modo che ritengo migliore, tenendo presente che la larghezza ideale delle aiuole è di 120 cm.: ciò consente di lavorare la superficie raggiungendo agevolmente il centro da entrambi i lati. Tra un’aiuola e l’altra traccerò i sentieri, in terra battuta, larghi quanto un piede.

Per raggiungere un buon risultato sono importanti le esperienze altrui, ma anche quelle personali, così, in base agli appunti degli anni scorsi, alle consociazioni e agli esperimenti che voglio fare, pianifico lo schema della semina/strapianto.

Per gli appunti, quest’anno userò un nuovo magnifico diario “Garden notes”, che mi hanno portato dall’Inghilterra, per annotare tutto sui fiori, gli ortaggi, gli alberi, ecc.indice dario

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Buoni e cattivi vicini

Su un libro ho letto la seguente citazione del poeta Friedrich Schiller: “Neppure la pianta più bella può prosperare, se non piace al suo vicinato”. Adattiamo questo pensiero al nostro orto biologico.

Non si tratta di simpatia o antipatia fine a se stessa! Nelle consociazioni è importante sfruttare le possibilità di difesa naturale dai parassiti, nonché possiamo sfruttare il miglioramento del gusto dalla vicinanza di talune erbe aromatiche. Per fare un esempio, da anni ottengo ottimi risultati alternando un filare di cipolle e uno di carote. Le cipolle tengolo lontane le mosche della carota, inoltre esse condividono bene lo spazio: mentre le carote si sviluppano in verticale e in profondità, le cipolle espandono le radici in senso orizzontale.

Ho preparato uno schema dove le piante scritte in maiuscolo sono buone vicine (successivamente ci sono quelle cattive vicine) di quelle che seguono. Sono in ordine alfabetico, pertanto si trovano agevolmente le combinazioni.

BUONI VICINI

AGLIO: pomodori, rape rosse, carote, alberi da frutto, fragole, lamponi

BIETOLA: ravanelli, cavoli, carote, fagioli nani

CAROTE: cipolle, pomodori, cicoria, ravanelli, porri, aglio, piseli, insalata da taglio, erba cipollina, rosmarino, salvia

CAVOLI: patate, sedano, rape rosse, pomodori, spinaci, insalata da taglio, lattuga, porri, piselli, camomilla, menta, cumino

CICORIA: pomodori, fagioli rampicanti, lattuga, carote, finocchi

CIPOLLE: carote, rape rosse, lattuga, zucchine, fragole, camomilla

FAGIOLI NANI: cavoli, lattuga, insalata da taglio, sedano, patate, pomodori, rape rosse, zucchine

FINOCCHIO: valerianella, insalata da taglio, lattuga, cicorie (pan di zucchero, radicchio, indivia), piselli, salvia

FRAGOLE: aglio, lattuga, porri, ravanelli, fagioli nani, spinaci, erba cipollina, cipolle

INSALATA: pomodori, rape rosse, ravanelli, cavoli, finocchi, carote

LATTUGA: carote, fragole, cipolle, cicoria, pomodori, fagioli, rape rosse, mais, porri, cavoli, finocchi, piselli, menta

MAIS: pomodori, lattuga, fagioli, zucchine, patate

PATATE: cavoli, spinaci, mais, fave, camomilla, aglio, menta, cumino

PISELLI: carote, ravanelli, zucchine, mais, lattuga, cavolo, finocchio

POMODORI: carote, spinaci, sedano, rape rosse, mais, ravanelli,cicoria, insalata da taglio, porri, prezzemolo, lattuga, cavoli, aglio, fagioli nani

RAPE ROSSE: cipolle, insalata da taglio, aglio, fagioli nani, cumino, zucchine, pomodori, lattuga, cavoli

RAVANELLI: lattuga, pomodori, fagioli, spinaci, bieta, cavoli, carote, piselli

SEDANO: pomodori, fagioli nani, porri, cavoli, camomilla, spinaci

SPINACI: fragole, pomodori, fagioli rampicanti, ravanelli, cavoli, patate, sedano

ZUCCHINE: cipolle, fagioli rampicanti, mais, rape rosse

CATTIVI VICINI

AGLIO: piselli, cavoli, fagioli

CAVOLI: fragole, aglio, cipolle

CIPOLLE: fagioli, piselli, cavoli

FAGIOLI NANI: piselli, finocchi, aglio, porri, cipolle

FINOCCHIO: fagioli, pomodori, cumino

FRAGOLE: cavoli

LATTUGA: prezzemolo, sedano

PATATE: piselli, rape rosse, zucche, sedano, girasole, pomodori

PISELLI: fagioli, patate, aglio, porri, pomodori, cipolle

POMODORI: piselli, finocchi, patate

PORRI: fagioli, piselli, rape rosse

RAPE ROSSE: patate, porri, mais, spinaci

SEDANO:patate, lattuga, mais

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Le consociazioni

Nell’orto biologico la varietà di ortaggi è fondamentale. Mi entusiasmo quando posso incominciare a programmare i vari tipi di piante da coltivare: ne semino o strapianto in piccole quantità ma di varie specie. In natura non esiste un monopolio di un solo tipo di pianta, perché nello stesso luogo ce ne sono sempre varie.

Cosa c’è di più bello che veder condividere uno spazio, in questo caso l’orto, da ortaggi e fiori, che crescono e si sviluppano fino a maturare, ognuno con i propri tempi, ed emanare i propri profumi.

Sta a noi individuare quali piante sono in grado di convivere tra loro da buone vicine e aiutarle a difendersi da alcuni animali che, inevitabilmente, entreranno in gioco.

 

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La rotazione colturale

Non bisogna stancare la terra. Come già scritto, utilizzo il concime del mio composter e, soprattutto, nella pianificazione annuale, rispetto la rotazione colturale.

Ci sono piante forti, medio e deboli consumatrici di sostanze nutritive: sarebbe quindi un errore coltivare la medesima pianta nello stesso luogo dell’anno precedente.

Forti consumatrici: cavoli, cetrioli, patate, porri, sedano, zucchini.

Medio cunsumatrici: cipolle, aglio, carote, barbabietole rosse, lattuga, spinaci.

Deboli consumatrici: fagioli, piselli, erbe aromatiche.

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Fiori e api

ape sul fioreMio marito sta per esaudire un suo desiderio: quello di diventare apicoltore. Fra circa un mese avremo due nuclei di api e, non nego, c’è un grande fermento. Lui sta attrezzando il luogo dove posizionare le arnie e io, che mi prometto di diventare sua aiutante, ho pensato bene di aumentare la quantità di fiori nell’orto e nel giardino. La tradizione, nelle Dolomiti, vuole che nell’orto, insieme agli ortaggi, ci siano anche dei fiori: peonie, settembrini, calendule, nasturzi. Non c’è dubbio che i loro colori siano gioia e orgoglio per chi li guarda; d’ora in poi saranno anche nutrimento per questi fantastici insetti.

E’ importantissimo piantare fiori, vari tipi di fiori, nei nostri giardini e sui balconi delle finestre, se vogliamo aiutare le api a mantenersi sane e a prosperare.

Se volete saperne di più, potete guardare un bellissimo video di Marla Spivak

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Alberi da frutto

mele 2015Nel mio terreno ho piantato alcuni alberi da frutto: due meli, un susino, un albicocco, un pero, un sambuco. Certo, prima di mangiare i frutti, bisogna aspettare alcuni anni, ma non ho fretta e sarò ripagata ampiamente. Il gusto delle mele, non perfette come quelle del supermercato, è delizioso.

Quest’anno sono ancor più contenta, perché i loro fiori nutriranno le api ed esse, in cambio, provvederanno ad impollinarli.

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Primi lavori

A fine marzo, approfittando della temperatura mite, ho fatto il primo sopralluogo nell’orto. La terra è asciutta, pertando ho deciso di rastrellare per togliere le foglie che avevo messo in autunno (la pacciamatura). Sono spuntate le piantine di tarassaco, piccole e perfette perorto in marzo l’insalata.

Ho deciso anche di fare una nuova aiuola per i fiori perché, quest’anno, c’è una grande novità: avremo dei nuovi vicini, le api.

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Cavoli e carote a Natale?

L’inverno in corso è davvero strano: qui in montagna ci sono state temperature variabili da parecchi gradi sotto zero ad alcuni sopra lo zero, pioggia e solo cappucci e carote di dicembrepochi centimetri di neve. Spero che gli alberi da frutto non subiscano conseguenze. Dato che non ci sono state le normali gelate, il 21 dicembre abbiamo raccolto 3 cappucci viola e alcune carote. Non era mai successo fino ad ora di mangiare i prodotti dell’orto freschi in questo periodo.

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Marmellata di ribes rosso o nero

ribes neroRaccolgo i frutti, li pulisco e li lavo sotto acqua corrente, stando attenta a non schiacciarli.

Li metto in una pentola e porto brevemente ad ebollizione. Lascio raffreddare e, utilizzano il passaverdura, raccolgo il succo eliminando quindi tutti i semini. Peso il succo e aggiungo zucchero e pectina. Utilizzo la pectina perché la marmellata addensa in pochi minuti.

Quella di ribes nero addensa senza pectina e non serve passare i frutti nel passaverdura.