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Mais zuccherino

Quasi per scherzo, in primavera ho seminato alcuni chicchimais maturo mais pannocchia di mais.

 

 

 

 

 

 

 

Grazie all’eccezionale temperatura estiva, le piante sono cresciute rigogliose, alte ca. 170 cm., producendo la curiosa infiorescenza apicale e, con grande stupore, delle pannocchie grandi anche 30 cm.

La coltivazione del mais non fa parte della tradizione colturale di montagna a 1200 m. di altitudine, però l’esperimento ha dato i suoi frutti… davvero!

Le pannocchie, cotte in pentola a pressione per quasi un’ora, le abbiamo spalmate di burro e poi sgranocchiate gustando l’ottimo sapore.

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Le zucchine

zucchineLa zucchina ama il clima mite, una posizione soleggiata e ben areata, inoltre gradisce i terreni ricchi di sostanza organica. Le irrigazioni devono essere abbondanti, soprattutto i primi giorni dopo la semina, ma è meglio evitare di bagnare le foglie, per non facilitare l’insorgere di malattie. Quando la pianta è ben sviluppata, faccio la pacciamatura: cioè ricopro il terreno, intorno al fusto della pianta, con erba secca. Questa operazione è utile per mantenere calde le radici e umido il terreno, e blocca la crescita di erbe infetanti. In questi giorni di agosto la raccolta è generosa e bisogna sbizzarrire la fantasia per cucinarle in vari modi: zucchine trifolate, pasta con zucchine e uova, in frittata, lessate, ripiene, conservate sott’olio o in freezer.
La varietà che ho seminato quest’anno è la “genovese”.
Una ricetta che piace alla mia famiglia è la crema o passata di zucchine; è genuina, gustosa e facile da preparare. Taglio a pezzi mezza cipolla, una patata e tre zucchine; metto tutto in una pentola con poca acqua. Faccio bollire per 10 minuti. Aggiungo un po’ di dado vegetale biologico e utilizzo un frullatore a immersione per fare la crema. Verso la minestra nel piatto aggiungendo un po’ d’olio e.v.o., un cucchiaio di ricotta e una spolverata di parmigiano. Continua a leggere

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L’orto biologico in pratica

Di solito devo aspettare la fine aprile – i primi di maggio per lavorare materialmente il terreno, pertanto questo è il momento giusto per incominiare a riordinare le idee.

copertina darioSul mio diario disegno la planimetria dell’orto e suddivido gli spazi nel modo che ritengo migliore, tenendo presente che la larghezza ideale delle aiuole è di 120 cm.: ciò consente di lavorare la superficie raggiungendo agevolmente il centro da entrambi i lati. Tra un’aiuola e l’altra traccerò i sentieri, in terra battuta, larghi quanto un piede.

Per raggiungere un buon risultato sono importanti le esperienze altrui, ma anche quelle personali, così, in base agli appunti degli anni scorsi, alle consociazioni e agli esperimenti che voglio fare, pianifico lo schema della semina/strapianto.

Per gli appunti, quest’anno userò un nuovo magnifico diario “Garden notes”, che mi hanno portato dall’Inghilterra, per annotare tutto sui fiori, gli ortaggi, gli alberi, ecc.indice dario

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Buoni e cattivi vicini

Su un libro ho letto la seguente citazione del poeta Friedrich Schiller: “Neppure la pianta più bella può prosperare, se non piace al suo vicinato”. Adattiamo questo pensiero al nostro orto biologico.

Non si tratta di simpatia o antipatia fine a se stessa! Nelle consociazioni è importante sfruttare le possibilità di difesa naturale dai parassiti, nonché possiamo sfruttare il miglioramento del gusto dalla vicinanza di talune erbe aromatiche. Per fare un esempio, da anni ottengo ottimi risultati alternando un filare di cipolle e uno di carote. Le cipolle tengolo lontane le mosche della carota, inoltre esse condividono bene lo spazio: mentre le carote si sviluppano in verticale e in profondità, le cipolle espandono le radici in senso orizzontale.

Ho preparato uno schema dove le piante scritte in maiuscolo sono buone vicine (successivamente ci sono quelle cattive vicine) di quelle che seguono. Sono in ordine alfabetico, pertanto si trovano agevolmente le combinazioni.

BUONI VICINI

AGLIO: pomodori, rape rosse, carote, alberi da frutto, fragole, lamponi

BIETOLA: ravanelli, cavoli, carote, fagioli nani

CAROTE: cipolle, pomodori, cicoria, ravanelli, porri, aglio, piseli, insalata da taglio, erba cipollina, rosmarino, salvia

CAVOLI: patate, sedano, rape rosse, pomodori, spinaci, insalata da taglio, lattuga, porri, piselli, camomilla, menta, cumino

CICORIA: pomodori, fagioli rampicanti, lattuga, carote, finocchi

CIPOLLE: carote, rape rosse, lattuga, zucchine, fragole, camomilla

FAGIOLI NANI: cavoli, lattuga, insalata da taglio, sedano, patate, pomodori, rape rosse, zucchine

FINOCCHIO: valerianella, insalata da taglio, lattuga, cicorie (pan di zucchero, radicchio, indivia), piselli, salvia

FRAGOLE: aglio, lattuga, porri, ravanelli, fagioli nani, spinaci, erba cipollina, cipolle

INSALATA: pomodori, rape rosse, ravanelli, cavoli, finocchi, carote

LATTUGA: carote, fragole, cipolle, cicoria, pomodori, fagioli, rape rosse, mais, porri, cavoli, finocchi, piselli, menta

MAIS: pomodori, lattuga, fagioli, zucchine, patate

PATATE: cavoli, spinaci, mais, fave, camomilla, aglio, menta, cumino

PISELLI: carote, ravanelli, zucchine, mais, lattuga, cavolo, finocchio

POMODORI: carote, spinaci, sedano, rape rosse, mais, ravanelli,cicoria, insalata da taglio, porri, prezzemolo, lattuga, cavoli, aglio, fagioli nani

RAPE ROSSE: cipolle, insalata da taglio, aglio, fagioli nani, cumino, zucchine, pomodori, lattuga, cavoli

RAVANELLI: lattuga, pomodori, fagioli, spinaci, bieta, cavoli, carote, piselli

SEDANO: pomodori, fagioli nani, porri, cavoli, camomilla, spinaci

SPINACI: fragole, pomodori, fagioli rampicanti, ravanelli, cavoli, patate, sedano

ZUCCHINE: cipolle, fagioli rampicanti, mais, rape rosse

CATTIVI VICINI

AGLIO: piselli, cavoli, fagioli

CAVOLI: fragole, aglio, cipolle

CIPOLLE: fagioli, piselli, cavoli

FAGIOLI NANI: piselli, finocchi, aglio, porri, cipolle

FINOCCHIO: fagioli, pomodori, cumino

FRAGOLE: cavoli

LATTUGA: prezzemolo, sedano

PATATE: piselli, rape rosse, zucche, sedano, girasole, pomodori

PISELLI: fagioli, patate, aglio, porri, pomodori, cipolle

POMODORI: piselli, finocchi, patate

PORRI: fagioli, piselli, rape rosse

RAPE ROSSE: patate, porri, mais, spinaci

SEDANO:patate, lattuga, mais

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Le consociazioni

Nell’orto biologico la varietà di ortaggi è fondamentale. Mi entusiasmo quando posso incominciare a programmare i vari tipi di piante da coltivare: ne semino o strapianto in piccole quantità ma di varie specie. In natura non esiste un monopolio di un solo tipo di pianta, perché nello stesso luogo ce ne sono sempre varie.

Cosa c’è di più bello che veder condividere uno spazio, in questo caso l’orto, da ortaggi e fiori, che crescono e si sviluppano fino a maturare, ognuno con i propri tempi, ed emanare i propri profumi.

Sta a noi individuare quali piante sono in grado di convivere tra loro da buone vicine e aiutarle a difendersi da alcuni animali che, inevitabilmente, entreranno in gioco.

 

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La rotazione colturale

Non bisogna stancare la terra. Come già scritto, utilizzo il concime del mio composter e, soprattutto, nella pianificazione annuale, rispetto la rotazione colturale.

Ci sono piante forti, medio e deboli consumatrici di sostanze nutritive: sarebbe quindi un errore coltivare la medesima pianta nello stesso luogo dell’anno precedente.

Forti consumatrici: cavoli, cetrioli, patate, porri, sedano, zucchini.

Medio cunsumatrici: cipolle, aglio, carote, barbabietole rosse, lattuga, spinaci.

Deboli consumatrici: fagioli, piselli, erbe aromatiche.

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Cavoli e carote a Natale?

L’inverno in corso è davvero strano: qui in montagna ci sono state temperature variabili da parecchi gradi sotto zero ad alcuni sopra lo zero, pioggia e solo cappucci e carote di dicembrepochi centimetri di neve. Spero che gli alberi da frutto non subiscano conseguenze. Dato che non ci sono state le normali gelate, il 21 dicembre abbiamo raccolto 3 cappucci viola e alcune carote. Non era mai successo fino ad ora di mangiare i prodotti dell’orto freschi in questo periodo.