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Marmellata di uva spina

 

frutti di uva spinaLa marmellata di uva spina è facile da preparare, è buonissima e poco acidula.

Si raccolgono i frutti semimaturi, perché la buccia è più tenera, utilizzando dei guanti di cuoio. Metto 1 kg di frutti lavati in una pentola con 300 ml di acqua e faccio bollire per 20 minuti; aggiungo 300 g di zucchero (a me piace poco dolce) e una bustina di pectina (per ridurre i tempi di cottura). Dopo circa 10 minuti si può verificare la consistenza versandone un po’ in un piattino e la si lasciarla raffreddare; se la marmellata gelifica, è pronta.

Non la passo al setaccio, perché i semi sono piccoli e teneri.

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L’uva spina – uva spinella

uva spinaIl cespuglio di uva spina l’ho visto fin da bambina all’esterno dell’orto di mia nonna. I grossi e dolci frutti sono stati la mia merenda e la loro raccolta è sempre stata una sfida tra le mie dita e le numerose e lunghe spine. Vicino alle piante di ribes ne ho dunque piantato anch’io una, varietà “Rote Triumph”, con frutti rossi, forte ma soggetta all’oidio. Cinque anni fa i rami e i frutti erano cosparsi di una patina bianca; non sapevo che fare per risolvere il problema (oidio) e non avevo intenzione di usare prodotti chimici. Per tre anni ho sperato che il problema si risolvesse da solo, sbagliando.

Ho letto, poi, che si può fare una potatura: si tagliano tutti i rami malati. Ebbene, oltre a guarire, la pianta è diventata rigogliosa; gli acini sono sani e buonissimi.

Vale la pena la coltivazione, perché la raccolta è abbondante, i frutti sono riccchi di vitamina C e pectina.

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Alberi da frutto

mele 2015Nel mio terreno ho piantato alcuni alberi da frutto: due meli, un susino, un albicocco, un pero, un sambuco. Certo, prima di mangiare i frutti, bisogna aspettare alcuni anni, ma non ho fretta e sarò ripagata ampiamente. Il gusto delle mele, non perfette come quelle del supermercato, è delizioso.

Quest’anno sono ancor più contenta, perché i loro fiori nutriranno le api ed esse, in cambio, provvederanno ad impollinarli.

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Marmellata di ribes rosso o nero

ribes neroRaccolgo i frutti, li pulisco e li lavo sotto acqua corrente, stando attenta a non schiacciarli.

Li metto in una pentola e porto brevemente ad ebollizione. Lascio raffreddare e, utilizzano il passaverdura, raccolgo il succo eliminando quindi tutti i semini. Peso il succo e aggiungo zucchero e pectina. Utilizzo la pectina perché la marmellata addensa in pochi minuti.

Quella di ribes nero addensa senza pectina e non serve passare i frutti nel passaverdura.

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Il ribes

Una volta costruto le steccato con delle strette tavole di larice, ho piantato sul lato a nord-ovest una serie di piantine di ribes rosso, come per l’orto dei miei nonni dove, da piccola, facevo scorribes in fiorepacciate dei piccoli frutti, a volte anche immaturi. Ricordo che venivo sgridata nel timore di imminenti mal di pancia: è incredibile come i bambini amino i gusti così asprigni.

La serie di piantine protegge dai venti e, al momento della maturazione, il colpo d’occhio dei frutti rossi è indubbiamente d’effetto.ribes